Dichiarare una nascita a Monaco: termini, documenti e Mairie
Dichiarare un neonato a Monaco: il termine di legge di cinque giorni, chi è tenuto alla dichiarazione, i documenti per il Service de l'État Civil e la scelta del cognome da fare subito.

In breve
- Termine di legge
- 5 giorni dal parto (il giorno della nascita non si conta) — art. 44 del Codice civile monegasco
- Dove
- Service de l'État Civil, Mairie de Monaco, Place de la Mairie, Monaco-Ville
- Orari
- Dal lunedì al venerdì, 8.30–16.00, orario continuato
- Costo della dichiarazione
- Gratuita
- Scelta del cognome
- Dichiarazione congiunta scritta, entro il giorno della dichiarazione di nascita
La regola dei cinque giorni
Ogni nascita avvenuta a Monaco va dichiarata al Service de l'État Civil della Mairie de Monaco. L'articolo 44 del Codice civile monegasco fissa il termine in cinque giorni dal parto. Il giorno della nascita non entra nel computo e, se l'ultimo giorno cade di sabato o in un giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.
Attenzione alla cifra: per Monaco si leggono spesso tre giorni, ripresi dalla prassi francese anteriore al 2017. Non è la regola monegasca. Monaco ha un proprio Codice civile e il termine applicabile è di cinque giorni.
Sforare costa tempo, non denaro. Ai sensi dell'articolo 48, scaduto il termine l'ufficiale di stato civile non può più iscrivere la nascita sulla base di una semplice dichiarazione allo sportello: l'iscrizione avviene solo trascrivendo una sentenza dichiarativa di nascita del Tribunale di prima istanza, contenente tutte le indicazioni previste dall'articolo 46. I cinque giorni vanno quindi trattati come un termine perentorio.
Chi deve dichiarare
L'articolo 45 stabilisce un ordine di responsabilità:
- Il padre del bambino
- In mancanza, le persone che hanno assistito al parto — medico o ostetrica
- In mancanza, la persona presso la cui abitazione la madre ha partorito
Quasi tutte le nascite del Principato avvengono al Centre Hospitalier Princesse Grace, dove la maternità guida i genitori nella formalità e fa da tramite con lo stato civile. Questo accompagnamento non trasferisce l'obbligo di legge: resta della famiglia, ed è opportuno verificare con la Mairie che l'iscrizione sia stata effettivamente registrata prima di considerare chiusa la pratica.
Dove rivolgersi
Mairie de Monaco — Service de l'État Civil Place de la Mairie, 98000 Monaco-Ville (Le Rocher) Telefono: +377 93 15 28 51 o +377 93 15 29 64 E-mail: etatcivil@mairie.mc
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.00, senza chiusura di mezzogiorno. L'ufficio apre anche il sabato mattina dalle 9.00 alle 12.00, ma la fascia è riservata ai matrimoni.
L'ufficio si trova sulla Rocca, accanto al Palazzo. La sosta a Monaco-Ville è riservata ai residenti e a chi ha un permesso: in pratica conviene lasciare l'auto al Parking des Pêcheurs e salire con gli ascensori, oppure prendere l'autobus CAM linea 1 o linea 2, entrambe con capolinea a Monaco-Ville.
Partorire al CHPG
La maternità del Centre Hospitalier Princesse Grace è una struttura di livello IIA che accoglie oltre mille nascite l'anno. I parti sono seguiti a partire dalla 32ª settimana di amenorrea, con ginecologo-ostetrico, anestesista e pediatra di guardia ventiquattr'ore su ventiquattro.
Il reparto indica una degenza media di circa tre giorni dopo un parto naturale e di cinque giorni dopo un cesareo — durata che copre ampiamente la finestra per la dichiarazione, tanto che nella maggior parte dei casi uno dei genitori si reca alla Mairie mentre madre e neonato sono ancora in ospedale.
Per il funzionamento generale dell'ospedale — ricovero, assicurazione, copertura CCSS — si veda la guida al CHPG.
Cosa portare
In ogni caso:
- Il certificato di parto rilasciato dalla maternità
- Un documento d'identità valido del dichiarante — passaporto o carta d'identità
Se i genitori sono coniugati:
- Il livret de famille o, in mancanza, l'atto di matrimonio
Se i genitori non sono coniugati:
- I documenti d'identità di entrambi i genitori
- La documentazione dell'eventuale riconoscimento avvenuto prima della nascita
Se uno dei genitori è cittadino straniero:
- Gli atti di stato civile stranieri devono essere originali o copie autenticate
- I documenti non redatti in francese vanno accompagnati da traduzione certificata
Decidere il cognome prima di andare
È il punto su cui i genitori sbagliano più spesso, perché il diritto monegasco non coincide né con quello francese né con quello italiano.
Ai sensi dell'articolo 77 del Codice civile, riformato dalla legge n. 1.440 del 5 dicembre 2016, il figlio di genitori coniugati porta per impostazione predefinita il cognome del padre. I genitori possono attribuirgli il cognome della madre, ma soltanto con dichiarazione congiunta scritta resa all'ufficiale di stato civile entro il giorno della dichiarazione di nascita. L'articolo 77-2 estende la stessa regola al figlio nato fuori dal matrimonio la cui filiazione sia stabilita verso entrambi i genitori al momento della dichiarazione.
Due conseguenze da conoscere:
- Il doppio cognome non esiste. A differenza del diritto francese dal 2005, quello monegasco non consente di unire i cognomi dei due genitori. La scelta è fra l'uno e l'altro.
- La scelta vincola i fratelli. Una volta scelto il cognome per un figlio della coppia, si applica automaticamente a tutti i figli comuni successivi.
Il modulo di Déclaration de choix de nom si scarica in anticipo dal sito della Mairie. Se intendete usarlo, compilatelo prima delle dimissioni dalla maternità anziché decidere allo sportello.
Il riconoscimento prima della nascita
La legge n. 1.440 ha introdotto nel diritto monegasco anche il riconoscimento prenatale (reconnaissance anténatale). Secondo l'articolo 234 un genitore può riconoscere il figlio prima della nascita, con dichiarazione all'ufficiale di stato civile o con qualsiasi atto pubblico. L'articolo 235 attribuisce a tale riconoscimento gli stessi effetti di quello successivo alla nascita, una volta dichiarata la nascita e identificata la madre.
Per le coppie non coniugate è la via più lineare: la filiazione è definita in anticipo e si toglie un adempimento a una settimana già densa.
Costo e documenti consegnati
La dichiarazione è gratuita. Poiché lo stato civile monegasco è informatizzato dal 2005, gli atti vengono stampati e consegnati allo sportello seduta stante, senza attese postali.
Chiedete più copie subito: richiesta di passaporto, iscrizione all'asilo nido o a scuola, assicurazioni e CCSS ne vorranno una ciascuno. Ulteriori copie si possono ordinare in seguito, allo sportello o online, con una spesa minima.
Promemoria
- Scaricate e compilate il modulo per la scelta del cognome prima di recarvi allo sportello, se volete quello della madre
- Chiedete alla maternità se il certificato di parto è già stato trasmesso o se dovete portarlo voi
- Non dimenticate il livret de famille: è il documento che si lascia a casa più spesso
- Presentatevi con un documento d'identità in corso di validità: uno scaduto blocca la pratica
- Chiedete allo sportello almeno tre copie autenticate
- Se uno dei genitori è straniero, organizzate la traduzione prima della nascita, non dopo
Dopo la dichiarazione
L'iscrizione a registro è solo metà del percorso. Che cosa contiene l'atto, quale estratto richiedere secondo l'uso, come farlo apostillare per l'estero e come far registrare la nascita nel proprio Paese sono trattati nella guida complementare: Atti di nascita e stato civile a Monaco.
Vedi anche: Sposarsi a Monaco · Servizi per l'infanzia a Monaco
Domande frequenti
Le informazioni fornite sono a titolo indicativo. Per le procedure ufficiali, consultare sempre le fonti ufficiali.
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