Il sistema IVA a Monaco: guida dettagliata
Come funziona l'IVA a Monaco: aliquote francesi applicate in virtù delle convenzioni del 1963, registrazione presso la Direction des Services Fiscaux, detrazioni, regole transfrontaliere e obblighi dichiarativi.

In breve
- Base giuridica
- Convenzioni franco-monegasche del 18 maggio 1963 — Monaco applica l'IVA francese su basi e aliquote identiche
- Aliquote
- 20% ordinaria, 10% intermedia, 5,5% ridotta, 2,1% super ridotta
- Partita IVA
- Attribuita dalla Direction des Services Fiscaux, con prefisso FR (valida nel registro VIES)
- Scambi con la Francia
- Operazioni interne, né import né export — i due territori formano un'unione doganale
Il quadro generale
A Monaco si attribuisce facilmente un regime fiscale derogatorio in ogni materia. L'IVA è l'eccezione più netta. In virtù della convenzione doganale e della convenzione fiscale franco-monegasche del 18 maggio 1963, il Principato applica l'IVA francese — stesso campo di applicazione, stesse aliquote, stessi meccanismi di detrazione — mentre registrazione e dichiarazioni sono gestite localmente dalla Direction des Services Fiscaux.
Ne discendono due conseguenze, che condizionano tutto ciò che segue:
- Monaco si colloca all'interno del territorio IVA dell'Unione europea per il tramite della Francia. Le partite IVA monegasche portano il prefisso FR e figurano nel registro VIES.
- Gli scambi con la Francia sono operazioni interne, non transfrontaliere. Le merci circolano tra i due territori senza formalità doganali.
Per un inquadramento più sintetico si veda la guida alla registrazione IVA. Per il quadro fiscale complessivo, il sistema fiscale monegasco e la tassazione societaria.
Le aliquote IVA
Si applicano quattro aliquote, identiche a quelle francesi.
| Aliquota | Ambito di applicazione |
|---|---|
| 20% — ordinaria | La maggior parte di beni e servizi: commercio al dettaglio, elettronica, abbigliamento, prestazioni professionali, beni di lusso. Aliquota predefinita in assenza di previsione diversa. |
| 10% — intermedia | Ristorazione, pernottamento alberghiero, trasporto passeggeri, lavori di ristrutturazione su immobili abitativi ultimati da oltre due anni, alcuni alimenti preparati. |
| 5,5% — ridotta | Generi alimentari di prima necessità, libri (cartacei e digitali), abbonamenti a gas ed elettricità, ausili per persone con disabilità, alcuni ingressi culturali. |
| 2,1% — super ridotta | Farmaci rimborsati dalla previdenza sociale, pubblicazioni di stampa registrate, prime rappresentazioni di determinati spettacoli dal vivo. |
Esempio pratico (aliquota ordinaria): una prestazione fatturata 100 € al netto sconta 20 € di IVA; il cliente paga 120 € e 20 € vanno all'erario, al netto dell'IVA a monte del periodo.
Errore ricorrente: la ristorazione sconta il 10%, non il 5,5%. L'aliquota del 5,5% riguarda gli alimenti acquistati da asporto, non i pasti serviti al tavolo. Anche il pernottamento alberghiero rientra nel 10% e non nell'aliquota ordinaria.
Le attività esenti
Alcune attività restano interamente fuori dal campo IVA. Le esenzioni principali riguardano:
- le operazioni bancarie, finanziarie e assicurative;
- le prestazioni mediche e paramediche rese da professionisti abilitati, cure dentistiche comprese;
- l'istruzione erogata da istituti riconosciuti;
- alcune attività associative e caritative.
Esenzione e aliquota zero non coincidono. Un'impresa che realizza solo operazioni esenti non addebita IVA e, simmetricamente, non può detrarre l'IVA che sostiene sui propri acquisti. La distinzione pesa concretamente sul modello economico di uno studio medico, di una scuola o di un intermediario assicurativo.
La registrazione
Chi deve registrarsi
Ogni impresa che svolge un'attività imponibile a Monaco si registra presso la Direction des Services Fiscaux. In pratica l'adempimento coincide con l'avvio dell'attività, contestualmente alle formalità di costituzione dell'impresa.
Le società estere che effettuano operazioni soggette a IVA a Monaco senza disporvi di una stabile organizzazione devono registrarsi tramite un rappresentante fiscale accreditato: è un obbligo, non una facoltà.
La soglia di franchigia
Monaco applica il regime francese della franchise en base de TVA. Le imprese il cui volume d'affari resta sotto la soglia non addebitano l'IVA e non presentano dichiarazioni — e, allo stesso modo, non possono detrarre l'IVA a monte.
Le soglie francesi in vigore per il 2026 sono 85.000 € per le cessioni di beni e 37.500 € per le prestazioni di servizi, con soglie maggiorate rispettivamente di 93.500 € e 41.250 €. Superata la soglia maggiorata, l'IVA diventa esigibile dal giorno stesso del superamento; restando tra le due soglie, la franchigia si conserva per l'anno in corso ma decade dal 1° gennaio successivo. La soglia unica di 37.500 € prevista dal disegno di legge finanziaria francese per il 2026 non è stata approvata: resta quindi la struttura a due livelli.
Poiché questi importi seguono la legislazione finanziaria francese, conviene verificarli presso la Direction des Services Fiscaux o presso il proprio commercialista.
L'opzione volontaria sotto soglia
Registrarsi volontariamente consente di recuperare l'IVA su attrezzature, onorari e locali, e di ottenere una partita IVA che i clienti professionali europei si aspettano di trovare in fattura. Il prezzo è un carico di adempimenti reale: dichiarazioni periodiche, rigore nella fatturazione, archiviazione. Per un'attività di servizi con pochi acquisti la franchigia resta spesso preferibile; non appena si investe in allestimenti o macchinari, la registrazione si ripaga di norma da sé.
Ottenere un numero di partita IVA intracomunitaria
Anche i soggetti non assoggettati necessitano di un numero intracomunitario quando effettuano acquisti intracomunitari di beni oppure acquistano e prestano servizi intracomunitari. La richiesta si presenta con un apposito modulo (Demande d'attribution d'un numéro de TVA intracommunautaire) alla Direction des Services Fiscaux.
Direction des Services Fiscaux Terrasses de Fontvieille, 24/26 rue du Gabian, MC 98000 Monaco Tel. (+377) 98 98 81 21 / (+377) 98 98 81 22 Dal lunedì al venerdì, 9.30–17.00
Il numero attribuito assume la forma FR + chiave a due cifre + numero di identificazione dell'impresa ed è verificabile da qualsiasi controparte nella banca dati VIES dell'Unione europea.
Dichiarazioni e versamenti
Le imprese registrate presentano dichiarazioni IVA periodiche alla Direction des Services Fiscaux — mensili o trimestrali a seconda del volume d'affari — indicando:
- l'IVA a valle addebitata sulle vendite, distinta per aliquota;
- l'IVA a monte detraibile assolta sugli acquisti aziendali;
- il saldo netto: da versare all'erario se positivo, riportabile come credito IVA o rimborsabile se negativo.
Il ritardato pagamento comporta un interesse di mora dello 0,20% per mese, calcolato dal primo giorno del mese successivo a quello di esigibilità fino all'ultimo giorno del mese di pagamento. L'omessa dichiarazione comporta una sanzione fissa, sensibilmente maggiorata una volta che la Direction abbia notificato la messa in mora. Nessuna delle due è punitiva in partenza: ragione in più per regolarizzare subito una scadenza mancata, senza attendere la dichiarazione successiva.
Conservazione dei documenti: scritture contabili e giustificativi — fatture emesse e ricevute, registri delle vendite e degli acquisti, prove di pagamento, documentazione doganale — vanno conservati per almeno 10 anni. Per il dettaglio si vedano gli obblighi contabili.
La detrazione dell'IVA a monte
Interamente detraibile
- Beni acquistati per la rivendita, materie prime e forniture
- Attrezzature d'ufficio, arredi e software aziendali
- Prestazioni professionali: legali, contabili, di consulenza
- Locali aziendali, utenze e assicurazioni d'impresa
- Comunicazione e pubblicità
Limitata o esclusa
- Autovetture: l'IVA sull'acquisto in linea di principio non è detraibile; i veicoli commerciali seguono un regime distinto.
- Carburanti: la detraibilità varia secondo il carburante e la categoria del veicolo.
- Spese di rappresentanza e omaggi: detrazione limitata, con un tetto di valore per gli omaggi.
- Beni a uso personale e qualsiasi spesa riferita a un'attività esente.
Condizioni sostanziali
La detrazione presuppone una fattura fornitore conforme che evidenzi l'IVA addebitata e, tra operatori economici, entrambe le partite IVA. Conservate la prova del pagamento e mantenetevi in grado di giustificare la destinazione aziendale: è il primo aspetto esaminato in sede di verifica. Verificate in VIES il numero di un fornitore europeo sconosciuto prima di trattarne la fattura in inversione contabile.
Le operazioni transfrontaliere
Con la Francia
Né importazione né esportazione. L'unione doganale del 1963 fa circolare liberamente le merci tra Monaco e la Francia, senza formalità doganali, e le cessioni si fatturano secondo le regole interne. È il punto più sistematicamente frainteso dell'IVA monegasca.
Con gli altri Stati membri dell'UE
Si applicano le regole intracomunitarie ordinarie.
- Cessioni di beni B2B verso un soggetto passivo di un altro Stato membro: non imponibili a Monaco, con il cliente che assolve l'IVA nel proprio Paese. Entrambe le partite IVA devono figurare in fattura e quella del cliente va convalidata in VIES.
- Prestazioni di servizi B2B: inversione contabile — si fattura senza IVA e il cliente la assolve presso di sé.
- Vendite B2C: si applica di regola l'aliquota del Paese del cliente una volta superate le soglie delle vendite a distanza.
- Vanno presentati elenchi riepilogativi per le cessioni intracomunitarie.
Con i Paesi terzi
Le esportazioni fuori dall'UE sono non imponibili a condizione che i beni escano fisicamente dal territorio dell'Unione e che si disponga della prova doganale di uscita; l'IVA a monte resta recuperabile. Le importazioni da Paesi terzi sono sdoganate dai servizi doganali francesi, con IVA dovuta sul valore in dogana maggiorato di dazi e trasporto, poi recuperata a monte nella dichiarazione successiva. Si vedano le procedure doganali di import-export.
I servizi digitali
Software, applicazioni, e-book e streaming seguono le regole di territorialità: il B2C è tassato all'aliquota del Paese del cliente, il B2B è assoggettato a inversione contabile presso quest'ultimo. Le imprese che vendono online in più Stati membri ricorrono di norma allo sportello unico (OSS) per dichiarare in un'unica soluzione anziché registrarsi in ciascun Paese.
Regimi particolari
Regime del margine. Gli operatori in beni usati, opere d'arte, antiquariato e oggetti da collezione possono assoggettare a IVA il proprio margine anziché l'intero prezzo di vendita, quando il bene è stato acquistato senza IVA detraibile. Acquistato a 500 €, rivenduto a 800 €, l'IVA grava sul margine di 300 €. Condizioni di accesso e obblighi documentali sono stringenti — un tema concreto a Monaco per il mercato dell'arte, delle auto da collezione e della gioielleria.
Inversione contabile sui servizi B2B. Il prestatore fattura senza IVA e il cliente soggetto passivo la assolve nella propria giurisdizione. Il meccanismo elimina un attrito di cassa sulle prestazioni internazionali, ma impone di verificare con rigore la qualifica del cliente.
Assistenza professionale
La maggior parte delle imprese monegasche affida gli adempimenti IVA a un commercialista o a una fiduciaria. Ordini di grandezza di mercato:
- Predisposizione e invio delle dichiarazioni periodiche: 200–800 € al mese, secondo il volume delle operazioni
- Pacchetto annuale di compliance: 2.000–10.000 €
- Assistenza in caso di verifica fiscale: 1.000–5.000 € e oltre
Poiché gli errori di detrazione e le omissioni di formalità intracomunitarie guidano la classifica dei rilievi, l'onorario resta di norma inferiore al rischio. Si vedano i commercialisti e le fiduciarie a Monaco e i contatti fiscali e previdenziali ufficiali.
In sintesi
L'IVA è l'ambito in cui Monaco non è affatto un'eccezione fiscale: il Principato applica integralmente il sistema francese, con le aliquote francesi, all'interno del territorio IVA dell'Unione per il tramite della Francia. Tre accortezze bastano a rimuovere quasi tutta la complessità: applicare l'aliquota corretta (il 10% di ristorazione e alberghi è la trappola più frequente), ricordare che la Francia è operazione interna e non estera, e conservare per dieci anni la documentazione fattura per fattura.
Informazioni aggiornate a luglio 2026. Le aliquote IVA e le soglie di franchigia seguono la legislazione finanziaria francese e possono variare di anno in anno. Verificate gli importi in vigore presso la Direction des Services Fiscaux o presso un consulente qualificato.
Domande frequenti
Le informazioni fornite sono a titolo indicativo. Per le procedure ufficiali, consultare sempre le fonti ufficiali.
Pagine correlate
Vedi tutte le guideCommercialisti e fiduciari a Monaco: in che cosa ti aiutano
Guida al ruolo dei commercialisti e dei fiduciari, quando coinvolgerli e come supportano le aziende a Monaco.
Studi di Contabilità e Revisione in Monaco
Guida ai servizi contabili, studi di revisione e servizi di rendicontazione finanziaria a Monaco per aziende e persone fisiche.
Trovare un commercialista a Monaco: guida normativa e professionale
Guida alla scelta di un commercialista a Monaco: requisiti normativi, responsabilità, gestione dell'IVA, contributi sociali, bilanci annuali e come selezionare lo studio più adatto
Obblighi Contabili e di Tenuta dei Registri a Monaco
Riferimento per i requisiti contabili e di tenuta dei registri per le aziende che operano a Monaco: registri, revisori, bilanci annuali.
